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Into the WILD Ischia - Natura, Avventura, Digital Detox

In Programma: Ven 26 Aprile alle Ore 11:00 - Fino alle Ore 17:00

Into the WILD Ischia - Natura, Avventura, Digital Detox

“Conoscere la natura, studiarla, temerla, amarla, fondersi con essa. Per come la vedo io, la vera essenza dell’esplorazione è in quel tipo di vita. L’esplorazione si basa sull’identificazione.”
INTO THE #WILD #ISCHIA
#Natura, #Sopravvivenza, #Avventura, #Digital #Detox
Se ti piace il contatto con la natura e sei un’amante dell’avventura allora mettiti alla prova con questa esperienza indimenticabile.
Un percorso esperienziale tutto outdoor di 2 notti e 3 giorni dedicato alla riscoperta della nostra origine naturale.
Un weekend in cui osservare, esplorare, sperimentare e apprendere gli elementi base della nostra autentica primordialità disintossicandoci dalle tecnologie quotidiane (Digital Detox)
#Trekking, #Laboratori #sensoriali, #Meditazioni e riflessioni antropologiche dal #baratto (portare con sé qualcosa da barattare per partecipare a questa esperienza proposta dal gruppo della #Borsa #Verde di Ischia) al #movimento del corpo in un ambiente naturale
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Cosa faremo:
laboratori sensoriali per riscoprire il nostro rapporto con gli elementi e i sensi
tecniche base di costruzione di un riparo
tecniche base di accensione del fuoco
meditazione
trekking ed escursioni diurne e notturne
contemplazione tramonto e alba in uno scenario naturale unico
scoperta piante commestibili
orientamento base notturno e diurno
esercizi di movimento naturale e primordiale con il metodo Animal Memento Movere®
Cosa imparerai:
muoverti con tutto il corpo in un contesto naturale
autorilassarti
avere maggiore consapevolezza di te
disintossicarti dalla dipendenza delle tecnologie digitali e dall’utilizzo cronico di social e smartphone (Digital Detox)
riscoprire il valore del tempo
liberare la tua creatività attraverso esercizi specifici
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Luogo
La location scelta é l’isola di Ischia con la sua natura lussureggiante e accogliente, il suo mare limpido, la sua storia millenaria e la potenza dei suoi elementi.
Ci avventureremo salendo da Forio nel Bosco di Santa Maria al monte per poi raggiungere il monte Epomeo all'alba e da lì proseguire in discesa fino a Panza raggiungendo la baia della Pelara.
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Equipaggiamento
Tenda
Sacco a pelo
Acqua e Cibo (possibilità di rifornirsi direttamente all’arrivo ad Ischia)
Vestiti comodi e cambio pesante per la notte
Scarpe da trekking o ugualmente comode
Torcia
Zaino
Costume da bagno
Telo
Coltello multiuso (se disponibile)
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Digital Detox
“Perché dipendiamo dagli ambienti digitali? La risposta nelle neuroscienze.
In cosa consiste questa sorta di rehab da social network, dispositivi mobili e altre estensioni hi-tech che accompagnano ogni momento della nostra vita? Prima di scoprirlo, vale la pena definire meglio i contorni del fenomeno. Perché, insomma, una notifica sullo smartphone ci distrae – anche se non ne leggiamo il contenuto – come se facessimo una chiamata e rischia di far crollare a picco la nostra produttività sul lavoro o nelle altre attività in cui siamo impegnati? Perché dopo un’intera giornata passata a scrollare le nostre bacheche social, a retwittare cinguettii polemici, a inviare snap agli amici e a rispondere ai loro commenti ci può sembrare di provare una vera e propria stanchezza fisica, tanto che qualcuno ha paragonato lo stare sui social a un vero e proprio lavoro a tempo pieno? Soprattutto, però, perché nonostante questo proprio non riusciamo a smettere e ad allontanarci dagli ambienti digitali?
Gli esperti hanno cercato una risposta a queste e simili domande e il risultato, in parte sorprendente, ha a che vedere con la struttura stessa del nostro cervello e con alcuni processi che lo vedono coinvolto. Come scrivono da Recode (in un articolo dal titolo “We’re consuming too much media. It’s time to detox our brains“), infatti, il nostro cervello ha una predisposizione a fare attenzione agli stimoli in rapido cambiamento. È un retaggio dell’evoluzione: quando la sopravvivenza dipendeva dalla capacità di difendersi da minacce concrete che venivano dall’ambiente esterno (animali, disastri naturali, ecc.) era essenziale prestare attenzione alle condizioni che cambiavano repentinamente e attivare quanto prima il meccanismo stimolo-risposta. Allo stesso modo, oggi, non riusciamo a ignorare le bacheche social che si aggiornano di minuto in minuto e, di fatto, facciamo indigestione di notizie e informazioni che, secondo qualcuno, non riusciremmo a processare adeguatamente, tanto da ridurci a una vera e propria condizione di “ignoranza 2.0”.
A questa stessa attivazione del meccanismo stimolo-risposta corrispondono, comunque, diversi cambiamenti fisiologici che preparano l’organismo al pericolo: aumenta il battito cardiaco e la sudorazione, si riduce la salivazione, le pupille si dilatano. Non è innaturale, perciò, pensare che questo tipo di risposta da parte del corpo si verifichi anche davanti alle bacheche social. Tanto più che, continuano gli esperti, il nostro cervello ha anche una predisposizione particolare per le cattive notizie, non fosse altro che per testare la nostra capacità di rispondere, in caso di bisogno, all’evento che esse prospettano. Anche senza tenere in conto flaming, hate speech, fake news, insomma, stare sui social può generare un notevole senso di frustrazione connesso a “sintomi” tutt’altro che virtuali. Il circolo, però, è vizioso: anche stare lontani dalle nostre bacheche social ci crea ansia e frustrazione. Gli esperti la chiamano FOMO, letteralmente paura di perdersi qualcosa (in inglese fear of missing out, ndr) ed è l’impressione che il mondo possa andare avanti senza di noi, che gli altri possano vivere esperienze eccitanti, formative, uniche mentre siamo disconnessi: per questo non riusciamo a staccarci dai nostri numerosi dispositivi digitali.
La soluzione c’è, però, ed è appunto la digital detox. Si tratta di spegnere completamente smartphone, tablet, PC, dispositivi indossabili e di concedersi una pausa dal mondo digitale. Come una dieta disintossicante dopo gli eccessi delle feste, rimanere disconnessi per un po’ – gli esperti concordano – aiuta a ricaricare le batterie e a riprendere con più energie. Inutile ribadirlo: le nostre scorte d’attenzione sono (molto) limitate e ci sono tantissime cose che oggi se le contendono. Spesso così, offuscati come siamo dall’overload informativo, troviamo impossibile persino farci venire nuove idee che ci servono sul lavoro o nella vita familiare, figuriamoci avere tempo da dedicare a noi stessi, alle nostre passioni, alle relazioni, al contatto umano. Per questo da Forbes, già qualche anno fa, hanno pensato a una guida essenziale al digital detox. Chi vuole disintossicarsi dalla tecnologia dovrebbe
avere, innanzitutto, una buona motivazione: non importa che sia riprendere finalmente contatto con la natura, avere un po’ più di tempo per sé, per la famiglia, per gli amici o semplicemente rispondere a una sfida dell’amico tech-apocalittico; fissare un tempo per il proprio re-hab: inutile sottolineare che, perché sia di qualche utilità, si dovrebbe stare lontani dai social un tempo ragionevole, non meno di ventiquattro ore. Perché non provare a farlo, però, per una settimana? In questo caso andrebbero avvertiti i propri contatti che per un po’ dovranno inventarsi modi più vintage per poter incontrarsi fuori dagli ambienti digitali;
programmare la propria vita analogica: si potrebbe fare una lunga passeggiata, approfittare per visitare quel museo in cui non si è mai stati o per rivedere un amico di vecchia data. Riempire il tempo normalmente dedicato ai social è l’unico modo per resistere alla tentazione di riaccendere lo smartphone;
godersi il digital detox: quasi sicuramente, un minuto dopo aver spento tutti i dispositivi si potrebbe avvertire già un senso di smarrimento e la voglia di tornare immediatamente nel mondo digitale. Bisogna pazientare. Passato lo sconvolgimento iniziale, si comincerà a godere della sensazione di essere finalmente disconnessi; ritornare online, ma con calma: quando il proprio digital detox sarà finito, il ritorno al mondo digitale potrebbe essere straniante, non fosse altro per le numerose notifiche che si potrebbero ricevere, per le email arretrate a cui bisogna rispondere e per tutte le informazioni che si dovranno recuperare. Va fatto tutto con calma, il re-hab dovrebbe aver insegnato soprattutto quali sono le priorità digitali e come stare connessi sì, ma con tempi slow.”
 
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Avvertenze
Le escursioni e le attività sono condotte sempre sotto la propria responsabilità; seguire attentamente le istruzioni; non allontanarsi; non accendere fuochi spontaneamente; non ingerire flora raccolta senza indicazioni
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Costo
Con attrezzatura propria: 90€ a persona, in coppia 160€
Con noleggio attrezzatura (tenda e sacco a pelo): 120€ a persona, in coppia 200€
 
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Info
zoeanimalyoga.com
zoe@zoeanimalyoga.com

Ripetizione evento

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