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Ottobre piovono libri. I luoghi della lettura

Ottobre piovono libri. I luoghi della lettura

Gio 13 Ottobre Ore 17:30 - Gio 13 Ottobre Ore 19:00
Categorie: Cultura
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In occasione della rassegna nazionale “OTTOBRE PIOVONO LIBRI. I Luoghi della Lettura”, La biblioteca comunale Antoniana aderisce all’iniziativa di promozione dei Libri e della Lettura attraverso un fitto calendario di occasioni culturali.

Presentazione del libro della Prof.ssa Gea Palumbo "Quadrilli. Le donne e la religione delle cose nell'isola di Procida e al di là dei suoi confini" (Fioranna).
Un focus su il culto religioso al femminile dei piccoli quadri-reliquiario che le donne nell’isola interrogavano per una sorta di profezia tutta femminile.

Il volume "Quadrilli. Le donne e la religione delle cose nell'isola di Procida e al di là dei suoi confini" è frutto di una ricerca sull'antica e poco conosciuta tradizione dei quadrilli, piccoli quadri-reliquiari che le donne nell'isola di Procida solevano interrogare per una sorta di profezia tutta femminile. La ricerca, indagando sull'origine e sulla diffusione di questa tradizione, la colloca in più precisi ambiti cronologici e in più larghe coordinate geografiche. I quadrilli appaiono così un esempio del più grande mondo di quella religione 'delle cose' che nel corso dei secoli ha lentamente trasformato il cristianesimo da una religione di parole, di parabole e di promesse, in una religione fatta anche di oggetti concreti, immagini, reliquie, grandi e piccole opere d'arte. Utilizzati con modi diversi in varie aree del meridione, i quadrilli costituiscono un elemento che permette di comprendere alcuni aspetti fondamentali non solo della devozione 'femminile e popolare', ma dello stesso cristianesimo e della sua storia. Forse nulla più di questi oggetti riesce a farci comprendere come la fede sia stata una faticosa, continua speranza, sempre ricostruita, sempre riadattata, mai - per un grande numero di persone - perduta. Tutto ciò testimonia ancora una volta come la variabile fondamentale sia sempre quella dell'uso che di un oggetto si decide di fare, del nucleo narrativo che ogni opera contiene, del significato che ad essa attribuiscono i loro autori o, più spesso, le loro autrici.

Gea Palumbo è nata a Napoli e lavora a Roma, dove insegna Storia e Iconografia presso l’Università degli Studi Roma Tre. Autrice di numerosi saggi, ha fatto parte della Commissione su Genere, generazione e culture delle differenze presso il Ministero per le Pari Opportunità e del Direttivo della Società Italiana delle Storiche. Specializzata in archivistica, paleografia e diplomatica, dottore di ricerca in Storia della famiglia e dell'identità di genere, si occupa di storia sociale e religiosa con un'attenzione particolare alle problematiche di genere. Ha tenuto lezioni per Seminari, Corsi di Perfezionamento e Master organizzati dall'Archivio delle donne dell'IUO, e da altre università italiane. Come esperta di storia religiosa e studi di genere ha partecipato a seminari e convegni organizzati dalla RAI-Radiotelevisione italiana, prendendo parte a varie trasmissioni radiofoniche e televisive. Tra i suoi lavori un volume sulle immagini dei peccati (Speculum peccatorum, Liguori, Napoli 1990, segnalato dall'Istituto per le Scienze Religiose di Bologna come miglior libro storico-religioso uscito nell'anno), una ricerca sulla prima donna nata al mondo secondo le fonti apocrife: L'archetipo oscuro e dimenticato della sorella: Calmana, sorella di Caino, in "Quaderni storici", 87, dicembre 1994; Per amore e per denaro, in “Donne e proprietà. Un'analisi comparata tra scienze storico-sociali, letterarie, linguistiche e figurative”, IUO, Napoli 1996; L'Europa delle reliquie. Donne alle tombe dei santi, in “Donne in viaggio. Viaggio religioso, politico, metaforico”, a cura di M. L. Silvestre, A. Valerio, Roma-Bari, Laterza 1999; Lettere immaginarie, apocrife, inventate, in G. Zarri (a cura di), “Per lettera. La scrittura epistolare femminile tra archivio e tipografia”, Roma, Viella 1999; I miracoli promessi e negati. Le Meditationes di Nadal tra le domande della donna cananea e le parabole missionarie, in “Il Pubblico dei santi”, a cura di Paolo Golinelli, Viella, Roma 2000. Tra i suoi lavori un volume sui pellegrinaggi (Giubileo, Giubilei. Pellegrini e pellegrine, riti, santi, immagini per una storia dei sacri itinerari, Eri-Rai, Roma 1999); il libro ha ricevuto la Menzione di merito del Premio Internazionale Ostia); un saggio: Fede napoletana. Gli oggetti della devozione a Napoli: uno sguardo di genere, in G. Galasso, A. Valerio (a cura di), “Donne e religione a Napoli (secoli XVI-XVIII)” Milano, Franco Angeli 2001, pp. 284-310; un libro sulle genealogie femminili (L'esile traccia del nome. Storie di donne, storie di famiglie in un'isola del napoletano tra età moderna e contemporanea, Napoli, Liguori 2001). Per Viella, nel 2012, ha pubblicato Le porte della storia. L’età moderna attraverso antiporte e frontespizi figurati. Editore Aracne, nel 2018, ha edito Centane. “Casi” di donne. Sguardo poetico e disincantato sull’universo femminile.