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ACQUA. Visioni e parole

ACQUA. Visioni e parole

In Programma: Lun 03 Giugno alle Ore 19:00 - Fino alle Ore 22:00

Luogo Museo civico del Torrione

Postato da Associazione RADICI

info@iltorrioneforio.it

328 319 1255

http://www.iltorrioneforio.it


La nuova mostra fotografica del M° Maurizio Sodano al Torrione di Forio
dal 25 maggio 2019 al 8 giugno 2019
Fin dalla più tenera età ci si rende conto che la nostra vita sarebbe impossibile in assenza dell’elemento base che predomina sia nello stesso corpo umano o animale sia nell’intera natura: l’acqua. La vita del pianeta terra non può quindi prescindere dallo svolgersi continuo di quello che è chiamato ciclo dell’acqua, che si manifesta attraverso i vari tipi di precipitazioni atmosferiche. Il li-quido che evapora dagli oceani e si condensa nelle nuvole, cade di nuovo a terra, ritornando negli oceani attraverso il ripascimento di ruscelli, laghi, fiumi e falde sotterranee, per ripetere nuovamente il ciclo. In tal modo essa si rende disponibile alla biosfera, permettendo lo sviluppo della flora e della fauna e l'abitabilità agli esseri umani. Questo lo comprendono tutti, ma cercare la musicalità dell’acqua, coglierne gli effetti visivi più reconditi, per poterli sciorinare al pubblico, è compito degli artisti. Tra i tanti artisti e studiosi se ne segnala uno in particolare, che già nello scorso 2018 ha rega-lato forti emozioni ai visitatori del Torrione, ed è il M° Maurizio Sodano. I suoi cicli fotografici cat-turano e raccontano intime realtà, in cui affiorano sentimenti ed emozioni, invitando l’osservatore alla riflessione e all’indagine introspettiva. Maurizio propone ai gentili ospiti che vengono nella no-stra fortunata isola e agli attenti residenti, di focalizzare la propria attenzione sull’elemento AC-QUA, il nostro oro liquido. Attraverso un metodico percorso facendo galleggiare sull’elemento pri-mordiale l’uomo distratto da mille vicissitudini che spesso lo distanziano dalla preziosità di un bene così comune quanto imprescindibile.
L’Associazione Culturale Radici è lieta di riaccogliere la pregevole presenza artistica di tali opere nell’antico rifugio anti-saraceno. Proprio in relazione all’acqua la torre reca con sé ben evidente il primo pensiero dei nostri antenati, i quali si preoccuparono, oltre che di difendersi dalle incursioni, di procurarsi l’approvvigionamento idrico mediante lo scavo nel tufo di una cisterna. Il presidente Giuseppe Magaldi e il suo staff ringraziano quanti vorranno visitare la mostra fotografica che, dopo il vernissage di sabato 25 maggio, alle ore 19.30, resterà aperta fino a sabato 8 giugno dalle 19.00 al-le 22.
Ecco inoltre una breve presentazione del sociologo e scrittore Vincenzo Villarosa.
Sfogliando le pagine del poema visivo “Acqua. Visioni e parole” di Maurizio Sodano, si prova la sensazione fisica, oltre quella intellettuale, di un benefico ritorno all’elemento vitale dal quale prove-niamo e al quale tutti ritorneremo, dopo il nostro “apparire” come esseri umani. Vengono alla mente le parole del grande filosofo francese Michel Foucault, che scrisse riflessioni importanti sulle società umane e sulla relazione degli uomini e delle donne con gli elementi naturali e, tra le pagine della sua opera monumentale La follia nell’età classica, definì l’acqua come liquido semplice e primitivo, ap-partiene a ciò che nella Natura è più puro. Aggiungendo che, nonostante le modifiche arrecate dall’opera non sempre benevola dell’uomo, il ritorno alla limpidità dell’acqua assume il significato di un rituale di purificazione; in questa freschezza trasparente si rinasce alla propria innocenza. In tal senso, le immagini ipnotiche di Sodano ci accompagnano in un percorso della “memoria”, al di là dell’esistenza individuale e collettiva della specie umana e della sua “civiltà”, che spesso si è illuso-riamente sottratta all’appartenenza “naturale” o addirittura ha coltivato il tracotante disegno “stori-co” di dominare la Natura, con esiti disastrosi. Ce lo rammentano i dettagli della fotografia artistica che ci inducono a vedere con una rinnovata meraviglia ciò a cui guardiamo ormai in maniera sconta-ta. La memoria dell’acqua, quindi, evocata dalle immagini di “Acqua. Visioni e parole”, è consape-volezza artistica dell’appartenenza a una dimensione più ampia dello stare al mondo e al sentimento vitale che la sostiene, da sempre e per sempre.