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Dall'oìnops pòntos all'eùpoton potérion
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Dall'oìnops pòntos all'eùpoton potérion

Ven 29 Marzo 2019 alle Ore 18:00 - alle Ore 21:00
Attraverso la lavorazione dell'uva l'uomo è faber-creatore di un liquido, il vino, che è un potente aggregatore sociale. Diviene strumento di rappresentazione pubblica e privata: lo è per i vivi, lo è per i morti. La documentazione archeologica dell'antica Pithekoussai mostra l'arrivo sull'oinops ponton, il mare color del vino cantato da Omero, del consumo rituale del vino sulla nostra isola.
Di questa tradizione la coppa di Nestore è il più famoso esempio. Una lunga storia di contatti, scambi, ibridismi fra popolazioni, dove la tradizione dell'ospitalità greca che si rinnova nella vocazione all'accoglienza della nostra isola. Una storia passata che trova riflesso in una produzione millenaria. Nella sua vigna il contadino rinnova ogni anno la sapienza antica, il legame con la sua terra e la sua storia e il liquido color del mare rinsalda legami, storie e passioni.