La cattedrale sorge sulla cima di un colle con il prospetto principale affacciato su una piazzetta irregolare. Il sagrato, lastricato in pietra lavica, è recintato da un cancello di ferro, opera del foriano Aniello Balsofiore. La facciata è
; affiancata da due campanili culminanti a pera. La parte centrale è coronata da un timpano poggiante su due ordini di paraste. Vivacizzano il prospetto due decorazioni di mattonelle di ceramica colorata: il pannello centrale raffigurante S. Vito del 1881 e l'orologio del campanile di sinistra. La facciata laterale, a differenza della principale, non ha subito importanti modifiche. Nella parte inferiore, in corrispondenza delle cappelle della navata laterale, si aprono tre piccole finestre ad angoli arrotondati; al di sotto di quella centrale si trova il portale d'ingresso secondario, in pietra grigia, simile a quello di S. Gaetano.
Anno ristrutturazione: 1997Sale: 1Posti: 650Schermo: GrandeAudio: Digital StereoPoltrone: imbottite con schienale basso Servizi: Aria condizionata, Bar, Servizio disabili Giorno di chiusura: LunedìTelefono: +39 0813331098 web: www.cineteatroexcelsior.comE
-mail: cineteatroexcelsior@libero.it
PREZZO BIGLIETTO
2D
3D
Intero
7,00 €
11,00 €
Ridotto*
5,00 €
8,00€
Mercoledì feriale
5,00 €
8,00€
*Il biglietto ridotto è valido per i bambini fino a 8 anni e per gli adulti dai 65 anni in su
La Diocesi si estende su una superficie di circa 46 Kmq., ovvero l'intera Isola d'Ischia, con una popolazione di circa 60.000 abitanti. Il territorio é articolato sui sei Comuni isolani con 25 parrocchie e 53 chiese. Il vescovo è Monsignor Filippo S
Giardini La Mortella.
“La Mortella” è lo splendido giardino, oggi aperto al pubblico, creato da Susana Walton, la moglie argentina di Sir William Walton. Nel giardino si trovano collezioni di piante originarie da diversi paesi, come felci arboree dal con
tinente Australe, Protee e Aloe dal Sudafrica, Yucche e Agavi dal Messico, e poi Magnolie, Bauhinie, Palme, Cicadacee .... In dialetto Napoletano “Mortella” è il nome del “mirto divino” o Myrtus communis. Questa pianta spunta con grande abbondanza tra le rocce .... Nel corso dell’anno si svolgono tre stagioni concertistiche: in Primavera e in Autunno i recital di Musica da camera, ogni Sabato e Domenica nella Sala Recite; in Estate il Festival per le orchestre giovanili, con concerti di Musica Sinfonica, i Giovedì sera nel Teatro Greco ....
Un giardino di acclimatazione di recente creazione, ispirato al concetto di biodiversità, incastonato in uno degli angoli più belli e soleggiati del versante sud - ovest dell'isola d'Ischia, il più importante polo turistico dell'Italia meridionale. Un i
nsolito spazio di verde dedicato alla conservazione di specie erbacee, arbustive e arboree di particolare interesse, per lo più esotiche, sorto dalla passione naturalistica del proprietario Giuseppe D'Ambra e che si distingue non solo per rarità botaniche ed esemplari cactacei maestosi, ma, in particolare, per la cura nella coltivazione e l'originalità nell'allestimento. Uno scenario affascinante e suggestivo si svela appena varcato l'ingresso: “ Trichocereus giganti, dagli apici sufficienti ad oscurare il sole, dominano nere colline di basalto, proiettando snelle ombre, confuse in stravaganti geometrie, interrotte qua e là da esplosivi ferocactus ” .Il parco sorge su un appezzamento di terreno di circa 6.000 mq, a Forio d'Ischia, in località Citara, acquistato nel 2001 e divenuto la definitiva dimora di una collezione di cactacee e succulente, creata in un quarantennio di passione. “ Aprire un giardino botanico è stato il mio sogno divenuto realtà”. Le passioni perseguite ripagano sempre ”. E'quanto sostiene Giuseppe D'Ambra che con l'aiuto dei figli e del giovane e promettente paesaggista isolano Aniello Ascanio ha intrapreso nel 2001 la meravigliosa avventura: la laboriosa progettazione e la trasformazione dell'assolato terreno a terrazzamenti in un nuovo mondo di verde e di colori. Enormi quantità di terra sono state rimosse da una parte all'altra… I vecchi muri a secco in pietra locale senza malta cementizia , le cosiddette “ parracine ”, ormai logorate dal tempo, sono state restaurate grazie all'opera dei pochi “ parracinai ” che ancora praticano questo antico mestiere… Nel 2003 è iniziata la messa a dimora degli esemplari di cactacee ed il recupero dell'antico cellaio che oggi ospita il lounge cafè… Nel 2004 è terminata la realizzazione della cascata con il piccolo rigagnolo e la piantumazione della vegetazione mediterranea… nel 2007 è iniziata la messa in opera del giardino sotterraneo…
L‘ IPS “V.Telese” di Ischia, divenuto autonomo nel 1980, rappresenta un’indispensabile opportunità di formazione culturale e professionale per il nostro territorio,data la spiccata vocazione turistica dell’isola di Ischia.L’ IPS “V.Telese” ha saputo inter
pretare questo bisogno sociale, sapendo coniugare l’alta professionalità con un’adeguata formazione culturale dei giovani favorendone l’inserimento nel settore alberghiero e ristorativo, dai livelli operativi qualificati al management aziendale attraverso il graduale perseguimento dei seguenti obiettivi educativi generali:
- sostenere il processo di identificazione sociale e professionale dei giovani con la valorizzazione della dimensione culturale del curricolo dell’Istruzione professionale;- favorire l’emancipazione sociale attraverso programmi di valenza culturale ed interculturale;- educare al change management con costante ridefinizione dei profili professionali rispetto alle esigenze di mercato.
Dunque l’ IPS “V. Telese” rappresenta, nel panorama scolastico isolano, una presenza qualificante caratterizzata da una costante attenzione al nuovo e da un’apertura significativa al territorio.
Nel 1946 arriva a Ischia il duca Luigi Silvestro Camerini: umanista e grande viaggiatore è alla ricerca di un luogo dove fondare un parco in cui esprimere la grande passione per la botanica. Aveva già soggiornato lungamente a Capri e poi a Ponza, confin
ato per motivi politici. L'incanto del posto e la somiglianza con la baia di Negombo, da lui ammirata a Ceylon, fanno cadere la scelta sulla baia di San Montano. Dopo aver accorpato in un’unica proprietà tutta la baia (furono necessari più di cinquanta contratti di compravendita) iniziò la sua trasformazione da palude a parco lussureggiante.Il Negombo è stato concepito per combinare piacevolmente le straordinarie proprietà terapeutiche delle acque termali con un soggiorno divertente e salutare.
Corso Luigi Manzi, 1, 80074 Casamicciola Terme NA, Italy
Piazza Marina, nei pressi del porto è il cuore di Casamicciola Terme. Adiacente al porto molto ben sviluppato, il secondo dell'isola, ha frequenti collegamenti di traghetti ed aliscafi con la terraferma. Sul lungo ed esteso molo, che invita alle passegg
iate, soprattutto in estate, c'è molta animazione. Numerosi yacht e barche a vela fanno sosta in questo porto ben attrezzato.
Il porto di Casamicciola si trova nella parte nord dell'isola d'Ischia ed è protetto da due moli: molo di sopraflutto a tre bracci e da un molo di sottoflutto.
Sulle scale che scendono al porto di Forio sull’isola di Ischia si trova il nostro antico ristorante Il Saturnino, che gli ischitani conoscono da sempre.
In un ambiente confortevole con una suggestiva e luminosa veranda affacciata sulla rada e
pochi tavoli, il nostro ristorante propone una cucina ispirata dai piatti della memoria marinara, rivisti con fantasia e accompagnati da una carta dei vini con oltre 220 etichette internazionali ed autoctone.
Il nostro locale dal 1997 è gestito da Ciro Mattera e Stefania Colella, un’affiatata coppia nostrana, che ama mantenere i cibi schietti, proponendo nuove ricette e presentazioni raffinate e dando vita ad una cucina creativa che sposa tradizione e innovazione.
Cucina mediterranea proposta con passione e stile spontanei consente a chi sceglie il nostro ristorante di trascorrere qualche ora in modo speciale, seguendo un itinerario degustativo ben preciso, che parte sempre da una selezione di materie prime eccellenti.
Villa Arbusto, così detta dal toponimo della località documentato fin dal '600, è situata in incantevole posizione panoramica sull'altura prospiciente la piazza S. Restituta, di fronte al promontorio di Monte di Vico, il sito dell'acropoli di Pithecusae,
mentre a pochi passi a ridosso del parco si trova il quartiere metallurgico dell'VIII sec. a.C. in località Mazzola. La masseria dell'Arbusto fu acquistata nel 1785 da Don Carlo Aquaviva, Duca di Atri, di antica famiglia nobile abruzzese, che vi costruì un Casino di campagna, l'attuale villa con un grande giardino retrostante in cui erano situati, e sono tuttora esistenti, un fabbricato minore per gli ospiti, una cappella, una "stufa" per l'uso terapeutico delle fumarole calde che vi sorgono, una grande cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, il "piscinale" che, oltre a provvedere al rifornimento idrico del complesso, alimenta la vasca di una graziosa fontana. La villa è raffigurata in una acquaforte colorata disegnata dal Rev. Cooper Willyams, cappellano di una nave della flotta di Orazio Nelson, e contenuta nel suo volume "A voyage up the Mediterranean", pubblicato a Londra nel 1802. Spentasi nel 1805 la linea maschile degli Aquaviva, la villa passò in altre mani e per buona parte del secolo scorso era in possesso della famiglia Biondi, di origine napoletana trasferitasi a Forio d'Ischia, che spesso vi albergava ospiti di rango. Cambiarono in seguito diversi altri proprietari, finché nel 1952 fu acquistata dal noto editore e produttore cinematografico Angelo Rizzoli sen. che, invaghitosi di Lacco Ameno, con la ricostruzione delle famose Terme, la costruzione degli alberghi Regina Isabella, Sporting e Reginella e la sistemazione della piazza S. Restituta, trasformò radicalmente la fisionomia del paese. Per la sua nuova destinazione l'aspetto della villa settecentesca è rimasto inalterato, mentre nell'interno, con la demolizione delle sovrastrutture apportate dal Rizzoli per farne una lussuosa abitazione privata, è stata ripristinata l'originaria disposizione degli ambienti.